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Le Chiese di Sorso

Le Chiese di Sorso

San Pantaleo

Chiesa di San Pantaleo a SorsoLa Chiesa parrocchiale dedicata a San Pantaleo martire1 è forse l'edificio di cui Sorso va maggiormente fiero. La costruzione venne iniziata nella prima metà del secolo XIX, su un'area che fino al 1835 era occupata da un'antica chiesa: progettista e direttore dei lavori fu il sassarese Fra Antonio Cano, che aveva studiato scultura sotto il Canova, e architettura, all'accademia di San Luca in Roma. Il Cano è l'architetto che operò altresì le modifiche e i restauri della Chiesa di Santa Maria di Betlem e dell'annesso Convento di Sassari, nonchè autore della Cattedrale di Nuoro. Si cominciò ad officiare nella chiesa non ancora ultimata, nel 1856, cioè ventun anni dopo la demolizione della chiesa preesistente.scorcio della cupola della Chiesa di San Pantaleo a Sorso
La Chiesa di San Pantaleo è il capolavoro architettonico del Padre conventuale di Santa Maria.
La Chiesa è dominata da una grande cupola emisferica e da altre minori (un'emisferica e quattro semiellissoidiche): la singolare plastica esterna, che contribuisce a caratterizzare il paesaggio urbano, non trova però riscontro in un'adeguata spazialità interna, nonostante l'intento di dilatare lo spazio con numerosi corpi cupolati e absidati, che attestano, più in pianta che in alzato, ricordi bramanteschi. Forse all'immatura scomparsa dell'autore si devono qualche nota greve, come quella dell'innesto del presbiterio.
Campanile della Chiesa di San Pantaleo a SorsoLe cupole sono raccordate mediante pennacchi sferici ed ellissoidici; l'ordine che riquadra l'interno è composito: aggraziate le colonne e le lesene, assai ricca la trabeazione, che corre tutt'intorno; in dodici nicchie, sono, quasi a grandezza naturale, statue in stucco degli Apostoli, eseguite da Salvatore Dunaglio nel 1853 per incarico ed a spese di Pantaleo Sanna, come risulta da una iscrizione esistente nell'interno della chiesa. Coppie di angeli, pur essi in stucco, sono sulla trabeazione, in corrispondenza delle quattro pareti che fronteggiano la grande cupola.
Degli altari originari, sono rimaste le parti soprastanti le mense dei due in prossimità delle porte laterali: la composizione neoclassica è accentuata dai binati di colonnine ioniche. Riccamente scolpito in legno è il tardo portale dell'ingresso principale.
La facciata sulla piazza è scompartita da due ordini di lesene ioniche, nella zona inferiore, si aprono tre porte, e cinque nicchie ospitano statue di santi.
Dei due campanili che il Cano aveva ideato, ne fu costruito solo uno in altre forme. con disegni e sotto la direzione del sassarese Vincenzo Sotgia, nell'anno 1899.

1 Pantaleone (dal greco Pantaleimon, ossia “colui che ha pietà di tutti) nacque a Nicomedia, in Bitinia (asia minore), tra il 280 e il 284. Figlio del senatore Eustorgio e di Eubula, divenne medico. Fattosi cristiano venne denunciato all’imperatore Diocleziano che volle farlo abiurare, senza peraltro riuscirvi. Venne torturato e quindi ucciso tra il 305 e il 308; la tradizione indica il 27 luglio come giorno del martirio. Il suo culto venne promosso soprattutto da Giovanni Damasceno e si diffuse in tutta l’area mediterranea. In Sardegna il culto iniziò a Dolianova. (L.G. Kalby, Ipotesi su S. Pantaleo, in “l’Africa Romana”).
Bibliografia: "Sorso, storia e fede di un borgo di romangia", Gian Paolo Ortu, Delfino Editore 2004


2 Bibliografia: "Sorso ed i sorsensi", Nino Gaetano Madau Diaz, Editrice Sarda Fossataro, 1972


Chiesa dei Cappuccini

Chiesa dei Cappuccini a Sorso


La Chiesa dei Cappuccini conserva un simulacro miracoloso della Vergine di "Noli me tollere".
L'interno si compone di una navata con volta a botte, ma fiancheggiata da cappelle intercomunicanti, che si aprono con arconi a tutto sesto. Si conservano ancora alcuni altari lignei di tinta scura.Chiesa dei Cappuccini a Sorso
La Chiesa fu costruita del Seicento ove venne rinvenuta la statua della Vergine trovata sulla riva del mare, che inutilmente i sorsensi volevano collocare nella chiesa parrochiale. Il miracoloso avvenimento suggerì di imporre alla statua della Vergine il titolo di "Noli me tollere".
La Chiesa, allorchè sopraggiunsero i Francescani, dopo l'interruzione dovuta all'assenza dei Frati, ha ripreso ad essere officiata nel 1903, col rientro di essi, che occupano l'attiguo convento.

 

1 Bibliografia: "Sorso ed i sorsensi", Nino Gaetano Madau Diaz, Editrice Sarda Fossataro, 1972

Chiesa della Vergine d'Itria

Chiesa della Vergine d'Itria a SorsoAnnessa al Convento dei Frati Antoniani (oggi sede comunale) la Chiesa della Vergine d'Itria è mutuata dalla sassarese Chiesa di San Pietro di Silki.
La facciata è scompartita da lesene  e da fasce, presenta il timpano arcuato e, come quella di Sassari, una finestra centrale illumina l'ambiente soprastante all'atrio;
attraverso un bel portale ligneo intagliato, si entra nella navata, coperta da un'ampia volta a botte lunettata, che termina con un profondo presbiterio.
Mediante arconi, parte a tutto sesto e parte a due centri, si aprono cappelle laterali di diversa profondità.

 

 


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bibliografia: "Sorso ed i sorsensi", Nino Gaetano Madau Diaz, Editrice Sarda Fossataro, 1972


 

Chiesa di Sant'Anna

Chiesa di Sant'Anna a SorsoPicolla, ma graziosa, è la Chiesa di Sant'Anna; disposta fra due strade d'angolo, ha sul fianco grossi contrafforti in corrispondenza di due diaframmi arcuati che reggono gli spioventi del tetto a capanna.

Elegante è l'altare ligneo dorato;
Di fronte all'ingresso laterale è una cappelletta che ospita un altarino.

 

 

1 Bibliografia: "Sorso ed i sorsensi", Nino Gaetano Madau Diaz, Editrice Sarda Fossataro, 1972

Santuario di Pedrugnanu

Santuario di Pedrugnanu a SorsoIl 31 Maggio, a conclusione del Mese Mariano, si fa un pellegrinaggio a Predugnanu, località dove sostò, secondo la tradizione popolare, l’immagine del Madonna portata processionalmente alla chiesa parrocchiale nell’anno 1208.

Quivi, attualmente, sorge una cappella costruita dal Comitato quale segno di gratitudine alla Madonna  “Noli Me Tollere” per aver liberato il paese di Sorso dal pericolo dei bombardamenti durante l’ultima guerra.

La cappella costruita nel 1904, è stata rinnovata qualche anno fa.

 

Particolare dell'iscrizione presente sulla facciata del Santuario di Predugnanu  Santuario di Predugnanu, interno della Cappella  Simulacro della B.V. all'interno della Cappella di Pedrugnanu  Veduta interna della Cappella di Pedrugnanu


Santa Monica

Chiesa di Santa Monica a Sorso  Facciata della Chiesa di Santa Monica a Sorso

 


Statua della B.V. di "Noli me tollere" sita nella spiaggia della Rena Bianca

Statua della Beata Vergine di Noli Me Tollere Secondo la tradizione, è sulla spiaggia della Rena Bianca, il 26 maggio del 1208, che il popolo di Sorso, guidato dal povero muto che incontrò nella stessa spiaggia la "Bella Signora", trovò il simulacro della Beata Vergine di "Noli me tollere".

Nella stessa spiaggia, oggi, si trova una scultura della Madonna di "Noli me tollere", anch'essa con lo sguardo rivolto verso la città.

 

 Particolare della statua della B.V. di Noli Me Tollere  La statua della B.V. sullo sfondo del litorale di Sorso

 


 

 

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