Disney Pixar Genere: animazione Regia: John Lasseter
La Pixar festeggia i suoi primi 20 anni in grande stile, dopo la realizzazione di capolavori assoluti come Toy Story, A Bug’s Life, Monster’s & Co, Alla ricerca di Nemo, Gli Incredibili, ritorna al cinema con l’ultimo capolavoro, ovvero “Cars, Motori Ruggenti” di John Lasseter. Il protagonista è Saetta McQueen, una giovane automobile da corsa della serie Nascar, ambiziosa e un po’ sbruffona, che sogna di vincere la Piston Cup il trofeo più ambito per una macchina da corsa. Mentre si reca in California, per disputare la finale che assegnerà la Piston Cup in una affascinante gara a tre a cui parteciperanno anche la vecchia gloria The King e l’eterno secondo Chick Hicks, un incidente lo manda a finire in un paese sperduto, Radiator Springs, sulla mitica Route 66, la gloriosa strada che attraversa gli USA da costa a costa ma che ormai è stata soppiantata da larghe e scattanti autostrade superveloci.
Qui il suo carattere un po’ arrogante e insofferente lo metterà nei guai con la “giustizia” rappresentata da Doc Hudson, il giudice della città, che lo costringerà, suo malgrado, a fermarsi nella cittadina di Radiator Springs per riparare alle sue malefatte. Ma è proprio qui, che il protagonista ritrova l’umiltà di saper ascoltare, di imparare, di tessere rapporti “umani” con le macchine abitanti del luogo, dal vecchio arrugginito Carl Attrezzi, noto come Cicchetto, alla Porche Sally, che ha abbandonato la città per amore del romanticismo e la tranquillità dei canyon di Radiator Springs, al giudice Doc Hudson, una vecchia, carismatica Hudson Hornet che nasconde un segreto dietro la sua inflessibile severità, alla simpatica coppia de “La Casa della Gomma” con il proprietario Luigi, una Fiat 500 degli anni 60 caratterizzata dalla simpatica voce di Marco della Noce, e dal suo aiutante meccanico Guido. Poco alla volta il rapporto con loro lo cambierà profondamente e quando tornerà nel rutilante mondo delle corse, ormai cambiato nel carattere, non riuscirà più a fare a meno dei suoi primi veri amici e tantomeno dei consigli di Doc Hudson.
“Quello che conta è il viaggio, non dove stai andando”, è questo il messaggio morale veicolato dal film, adatto a grandi e piccini. Quello che colpisce in questo universo completamente popolato da automobili , e che i geni della Pixar sanno fare meravigliosamente, è l’umanità e integrità che riescono a donare ai personaggi del film, vero punto di forza di Cars, ma anche delle pellicole precedenti.
Il film è un gioiello tecnico dell’animazione computerizzata, così come la Pixar ormai ci ha abituato nelle precedenti realizzazioni. I modelli 3d delle automobili sono perfetti sia nella realizzazione tecnica dei dettagli che nella riproduzione della fisica del movimento di un’automobile. Le cromature e i riflessi fanno il resto. Come sempre un’importanza fondamentale rivestono le voci italiane che hanno doppiato il film, e in Cars la Disney ha fatto veramente le cose in grande, creando un mix di azione, divertimento e umorismo senza pari; il protagonista Saetta McQueen ha la voce di Massimiliano Manfredi, la bellissima Porche Carrera è interpretata da Sabina Ferilli. Marco Messeri da la voce al carro attrezzi Cicchetto, Chick Hicks ha la voce di Pino Insegno, mentre una citazione a parte meritano Marco della Noce e Alex Zanardi, che prestano le voci rispettivamente a Luigi e Guido in un’interpretazione che è la migliore in assoluto del film. Sempre in tema di voci c’è poi la partecipazione straordinaria di quattro celebri piloti di Formula 1, a cominciare da Michael Schumacher (Michael Schumacher Ferrari), Giancarlo Fisichella (Boost), Jarno Trulli (DJ) ed Emanuele Pirro (Wingo) che hanno prestato le loro voci per degli eccezionali “cammeo”.
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